INVECCHIAMENTO e MEDICINA ANTIAGING
La Medicina Antiaging rappresenta una innovativa branca della medicina moderna, nata negli Stati Uniti, focalizzata sulla prevenzione e che lavora per ritardare e trattare i processi biologici legati all’invecchiamento; c’e’ un passaggio da una Medicina della malattia a quella della salute.
La prevenzione è uno dei concetti fondamentali della Medicina Antiaging: significa sensibilizzare sull’importanza delle giuste abitudini quotidiane. Questa Medicina si propone di fare ciò attraverso il monitoraggio di tutti quei fattori di rischio, sia genetici, biochimici, ambientali che sono alla base dei processi di degenerazione dell’individuo in fase di invecchiamento.
Va distinta dalla geriatria in quanto non si limita a curare le malattie degenerative della vecchiaia, ma piuttosto cerca di agire sui meccanismi stessi di degenerazione con interventi che possono ridurre il rischio di insorgenza di patologie cronico-degenerative tipiche dell’invecchiamento (patologie cardiovascolari, cerebrovascolari, diabete).
L’obiettivo non è allungare a tutti i costi la durata della vita, quanto la qualità della vita stessa. La frase attribuita a Rita Levi-Montalcini “Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita” esprime l’idea che la qualità della vita sia più importante della sua durata.
L’invecchiamento rappresenta un processo molto più complesso del conteggio degli anni, si tratta di una trasformazione biologica multifattoriale che interessa ogni livello del nostro organismo. Nella comunità scientifica non esiste una definizione comunemente accettata sull’invecchiamento; negli anni diverse teorie cercano di spiegare i meccanismi alla base di questo: genetici, biochimici, fisiologici, neuro-psichiatrici, psicologici e sociali, ma esistono ancora molte incertezze.
Ogni organo invecchia con una velocità diversa a causa di vari fattori: Azione dei radicali liberi – Invecchiamento dei Telomeri- Fattori neuroendocrini – Difese immunitarie minate – Usura dell’organismo a causa dello stile di vita.
Dobbiamo considerare l’invecchiamento come una malattia che costituisce il fondamento di numerose altre patologie; riduzione progressiva delle capacità mentali e motorie, psicofisiche ed estetiche, con stanchezza cronica, irritabilità, depressione e disturbi del sonno; perdita di concentrazione e memoria; osteopenia e osteoporosi; maggiore suscettibilità alle infezioni; diabete; malattie cardiovascolari e metaboliche.
L’invecchiamento può essere considerato un processo a più dimensioni, determinato da numerosi fattori modificabili sui quali è possibile intervenire per migliorare la qualità di vita . Esso può essere rallentato dal nostro stile di vita per ben un 70%,soltanto il 30% è determinato da una predisposizione genetica.
L’OMS in questo decennio 2020-2030 ha inaugurato la decade dell’invecchiamento in salute :”Good health adds life to Years .La buona salute aggiunge vita agli anni.
Ma che cosa significa Healthy Ageing, invecchiare in salute?
La possibilità di vivere più a lungo possibile in salute, cioè allungare la vita, ma liberi da malattie croniche come le malattie cardiovascolari, il diabete, le malattie respiratorie, che mettono a rischio la salute, rendendo l’anziano una persona fragile e dipendente dagli altri. Essere indipendenti significa continuare ad avere una vita sociale e la possibilità di continuare a fare ciò che si desidera in maniera autonoma.
Studi epidemiologici indicano che in Europa dal 15% al 35% delle persone dai 75 anni necessita di una qualche forma di assistenza per svolgere le attività quotidiane essenziali.
Gli Italiani sono i più longevi in Europa, ma l’aspettativa di vita in salute è di circa 7,6 anni ; nel resto d’Europa di 9,4 anni; quindi in Italia si vive più a lungo ma con uno stato di salute più debole.
Grazie agli studi sulle Zone Blu , aree del mondo, in cui la longevità è significativamente superiore si è scoperto quanto stili di vita salutari come una corretta alimentazione, un adeguata attività fisica e la coesione sociale possano favorire una vita più lunga e in salute.
L’Epigenetica è una disciplina che studia come lo stile di vita e l’ambiente possano modificare l’espressione genetica senza alterare il DNA ; questi studi evidenziano come abitudini alimentari scorrette, lo stress cronico, l’inquinamento attivano geni responsabili di infiammazioni croniche e l’invecchiamento precoce.
I metodi per contrastare l’invecchiamento e attivare i sistemi di difesa naturali sono la Nutrizione, il primo punto da cui partire, insieme ad una regolare attività fisica . Quest’ultima è un pilastro fondamentale perché migliora la salute muscolare, cardiovascolare e mentale ; una combinazione di esercizi aerobici, di forza,( con esercizi di resistenza con i pesi), e di flessibilità.
Fondamentale è la gestione dello stress con tecniche di rilassamento e di respirazione; con un sonno rigenerante e non di bassa qualità.
Un’alimentazione sana e equilibrata prevede riduzione degli zuccheri raffinati e dei carboidrati semplici che favoriscono la glicazione; l’aumento di assunzione di fibre per migliorare la salute intestinale e il metabolismo; e il consumo regolare di cibi ricchi di antiossidanti e nutrienti essenziali. Il nostro organismo per produrre energia all’interno delle cellule ha bisogno di ossigeno che come prodotto di scarto produce i ben noti radicali liberi responsabili dell’invecchiamento; l’organismo si difende dai radicali liberi utilizzando gli antiossidanti dei quali sono ricchi frutta come frutti di bosco e agrumi; frutta secca; verdure, cereali e legumi, olio extra vergine e tanti altri.
Per la prevenzione antiaging possono essere utili alcuni integratori alimentari assunti per via orale, la cui somministrazione deve essere consigliata dal medico e non sulla base di semplici letture o informazioni sul web. Integratori a base di vitamina C potente antiossidante; di vitamina D cruciale per la salute delle ossa e del sistema immunitario; di Omega 3(EPA e DHA), acidi grassi essenziali che supportano la salute cardiovascolare e cerebrale. Il collagene proteina fondamentale per la salute della pelle, dei capelli e delle articolazioni; acido ialuronico che può essere integrato per mantenere l’elasticità della pelle migliorando l’aspetto cutaneo. E ancora i Flavonoidi e il glutatione potenti antiossidanti; l’astaxantina e le vitamine del gruppo B.
Tantissime diete, alimenti e cibi considerati “miracolosi”nel tempo si sono rivelati soltanto mode commerciali, ma la ricerca in questo settore è molto attiva, e si è passati dal ricercare la singola molecola miracolosa antiaging allo studiare un sistema dietetico complesso in grado di proteggere l’organismo e di rallentare l’invecchiamento.
La Medicina antiaging mira a riequilibrare l’organismo, preservare il più possibile lo stato di salute e prevenire le malattie legate alla senescenza; è rivolta a soggetti di tutte le età a partire dai 35-40 per guidarli attraverso gli anni verso un invecchiamento fisiologico, non patologico.
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